Perché organizzare le vacanze in Maremma

Un breve excursus sull’origine del concetto di “vacanza” ti farà capire perché organizzare le vacanze in Maremma può rivelarsi un’occasione unica e meravigliosa.

Le vacanze, infatti, così come le conosciamo noi, sono nate alla fine dell’ottocento. Si chiamava “villeggiatura” ed era il modo di ricrearsi dalla vita frenetica della città. Da allora la villeggiatura, le vacanze, hanno seguito una formula sempre più improntata alla scoperta, al cambio delle abitudini, alla necessità di vivere luoghi e momenti diversi.

La Maremma: ultimo territorio toscano a rinascere per le vacanze

La Toscana è una terra ricca e contraddistinta da territori rinomati e città d’arte senza dubbio affascinanti. Un tempo, i fiorenti più abbienti, avevano due zone che erano particolarmente attrattive sul piano delle vacanze: il Mugello, famoso per la mitezza del clima e il Casentino che era una zona più riflessiva e spirituale, con Santuari (La Verna e Camaldoli) dove spesso la villeggiatura imponeva un ritiro religioso.

Le Ville lucchesi e la vita di campagna

Altro luogo interessante ed esclusivo era la lucchesia, con le sue ville imponenti. Una parte della Toscana molto gettonata dalle famiglie più in vista e da una campagna dolce e sognante. La scelta di vivere in campagna e non in città ha reso questa zona della Toscana qualcosa di nuovo, unendo la praticità e la comodità di abitazioni lussuose ad una vita fuori dal tempo.

Il Chianti era un fanalino di coda

Ed eccoci a parlare del Chianti, da sempre un luogo alla moda e attrattivo, meta indiscussa di tedeschi e inglesi ai giorni nostri. Una volta il Chianti era un luogo di produzione agricola e nessun signore fiorentino avrebbe sentito il bisogno di passarvi una vacanza. Sarebbe stato fuori luogo ritrovarsi in un mercato paesano oppure dormire in un vecchio casale di “villici”. Il Chianti serviva alla città come area produttiva e non poteva essere un luogo adatto alle vacanze.

La Maremma e la malaria…

Peggio che mai! In origine la Maremma era una terra insalubre ma molto amata dal Granduca Leopoldo. Adatta per la caccia e successivamente per una produzione agricola estensiva. In origine era una grande palude che a seguito di una decisa azione riformatrice avviata proprio dai Lorena Asburgo, diventa zona produttiva e grande opportunità agricola per famiglie come i Guicciardini Corsi Salviati.

Gli anni 50 e l’appeal per la natura

Nel frattempo il Chianti è diventato il punto più attrattivo per fare vacanze in campagna ma la bellezza del mare maremmano fa concorrenza a mete più altolocate come Forte dei Marmi. Un mare cristallino e pulito di una sconvolgente bellezza, con Castiglione della Pescaia che è una perla al centro di un arcipelago di isole fantastiche. Negli anni 60 andare in Maremma era pioneristico ma inizia a diventare chic per alcune famiglie fiorentine. Il mare, la sua qualità e pulizia, sono sicuramente l’innesco per scoprire nuove alternative nell’interno, piccoli paesini e piccole città d’arte come Massa Marittima, veri gioielli fino ad allora quasi sconosciuti.

Il turismo di classe e le vacanze Country Chic

Ed ecco che la Cenerentola della Toscana inizia a ritagliarsi un immagine molto personale. I maremmani, popolo schivo e deciso, hanno concesso a questa terra in modo inconsapevole una grande fortuna: l’hanno tolta per anni alle mode, al turismo di massa, al bisogno di creare un’immagine commerciale “educata” ma non corrispondente alla realtà. Ragione questa che fa oggi della Maremma un luogo del tutto simile alla realtà del passato. Era naturale quindi che un certo tipo di impresa privilegiasse le qualità passate come carattere distintivo di una vacanza all’insegna della qualità.

Mare ma non solo mare

La vacanza in Maremma, come detto, nasce dal mare. Ma in Maremma è presente una grande varietà orografica e le sue zone più belle cambiano nel giro di pochi chilometri. Dalle pinete della costa, alla collina di macchia mediterranea, pianure estese e paesini arroccati. Oliveti e vigne, zone ricche di miniere in disuso (Le Colline Metallifere) e zone termali come Saturnia, non lontano dalla montagna Amiatina dove, l’inverno, è possibile anche sciare. Insomma, la Maremma è un insieme di qualità ben delineate che ha da qualche anno il placet di un’amministrazione dinamica e comunque protettiva sotto l’aspetto ambientalistico. I parchi naturali e minerari sono realtà importanti per trascorrere una giornata all’insegna della natura.

La Residenza Le Versegge e il piacere di far conoscere la Maremma più autentica

Se il Chianti ha venduto l’anima al diavolo diventando qualcosa di più commerciale, la Maremma deve anche ringraziare un’impresa rispettosa delle sue origini. Le Versegge, rinomato resort di charme in Toscana, luogo ideale di vacanze in campagna, è da quindici anni una meta obbligata per trovare un ambiente rilassante e naturale, con la sua “antica” piscina degli anni 50’, il grande giardino ed un ristorante familiare molto buono. Poche camere e una qualità raffinata che ha fatto della semplicità il vero lusso disponibile e, tutto sommato, molto ricercato.

La Maremma fa bene

Anni fa, un creativo sconosciuto, ha creato questo simpatico modo di inquadrare la filosofia della Maremma. La frase non è ovvia perché in Maremma si moriva davvero di Malaria e mai nessuno avrebbe pensato l’opposto, alla ricerca di una terra ricca di salute e opportunità, cultura e arte, eccellenze gastronomiche e agricoltura sostenibile. Si vive bene in Maremma e si gode, più che in altri luoghi, di un forte senso identitario.

Un modo di privilegiare una villeggiatura antica ma che si è rinnovata con classe e intelligenza.