Ecco dove gustare dell’ottimo vino maremmano

Il vino in Toscana, è sicuramente un modo per conoscere l’anima di molti territori diversi e vivere a diretto contatto con un turismo enologico di grande valore. Tra questi, la Maremma, è sicuramente una zona molto particolare e con un talento inaspettato fino a poche decenni fa.

3 luoghi magici dove scoprire il vino della Maremma

La Maremma è una terra antica e al tempo stesso dinamica e attuale. La natura difficile del passato, offre oggi un grande appeal turistico e ha lasciato il campo ad un turismo raffinato nella sua semplicità, anche grazie alla consapevolezza della qualità di una agricoltura sostenibile e sana. Nasce un vino pulito, fortemente caratterizzato e personale.

Ecco dove trovarlo:

  1. Montalcino è già in territorio di Siena e tuttavia, per la sua vicinanza alla Maremma, lo vogliamo nominare come una delle mete da non perdere. Questo paese collinare è il capoluogo del Brunello, vino di fama mondiale che impone un protocollo molto rigido dalla coltura, la preparazione in vigna, il terroir e l’arte enologica che impone almeno 5 anni di invecchiamento, tra affinamento in legno e bottiglia. Tra i Brunelli più famosi non sono da perdere queste tre aziende: Castello Banfi (Poggio alle Mura), Argiano e Caparzo.
  2. Scansano terra di Morellino: da Grosseto seguendo una bellissima strada collinare, si arriva in questo borgo, epicentro di un vino che è in parte un lontano cugino del Brunello. Il Morellino è infatti prodotto con uva Sangiovese (almeno l’85%) e che rispetta precise limitazioni. Vigne esposte alle correnti provenienti dal mare, fanno del Morellino un vino sapido e fresco. Se arrivate a Scansano non dimenticate di visitare la Cantina di Simone, locale dove degustare il Morellino con salumi e formaggi di prima scelta.
  3. Massa Marittima e le colline metallifere: non è un paese ma una città mai nata, caratterizzata da un duomo immenso e da un tessuto urbano raffinato. Il Monteregio è la denominazione di un vino corposo che fa capo a questa città d’arte. La zona è caratterizzata da una geologia ricca di elementi. Non lontano da qui si trovano realtà enologiche degne di nota come l’Azienda Ampeleia, che produce vini di grande carattere come il Cabernet Franc o il Carignano. Viaggiando per le colline metallifere non dimenticate di visitare i numerosi impianti termali.

Vino e cibo in Maremma sono ottimi gregari

vino in maremmaLa Maremma è una terra che ha saputo mantenere il carattere delle tradizioni. Ogni zona, ogni paese o città d’arte, vive il suo stretto rapporto con la cucina e con il piacere di fare un vino ben orchestrato proprio per questi piatti.

Abbiamo appreso questo forte legame tra gastronomia ed enologia, alla Residenza Le Versegge Resort & Restaurant. Una struttura che proprio quest’anno compie 18 anni di attività, rinnovando il proprio concetto di “casa – albergo”. Da Re Sugo, il ristorante interno al resort, abbiamo compreso l’unicità del vino maremmano. Cosa di meglio se non abbinare ad un picio al ragù bianco, oppure al classico tortello di ricotta e spinaci, un vino corposo ed elegante come il Morellino Riserva dell’Azienda Le Pupille, oppure alla freschezza di uno sformatino di carota in crema di zafferano, un piacevole Alicante di Ampeleia servito freddo con note eleganti di frutta rossa e sentori di fieno tagliato

Qualche consiglio se andrete in Maremma in questo resort di charme

  1. Fatevi consigliare. Tommaso Guicciardini Corsi Salviati, titolare de Le Versegge, saprà ben indirizzarvi verso le cantine iconiche della Maremma;
  2. Mai comprare per strada dal miglior offerente ma conoscere e valutare un vino per la sua storia e tradizione;
  3. Da Re Sugo, ristorante dal carattere poliedrico, troverete già un’ottima scelta di rossi, rosati e bianchi dai quali avere un quadro molto chiaro di cosa sia capace la Maremma in termini enologici.

La particolarità del vino è quella di esaltare ancora di più il rapporto con la natura di questa terra. Seduti nel giardino profumato del resort, vicino alla piscina, ci soffermiamo sulle note rotonde del “DivinoRe” che è un vino di casa di ottima resa e note di Merlot o sul portentoso Guicciardo, ultimo nato sulla tavola di Re Sugo, che promette e mantiene un carattere da Sangiovese di razza.

Provare per credere conoscendo il vino (e la poesia) della Maremma.